M&A or Build è diventato un vero dilemma strategico per la crescita.
Il caso Manus e la mossa di Meta: quando l’M&A diventa scorciatoia tecnologica
Tra le tante rivoluzioni dell’AI di recente ne è sorta una che nessuno si sarebbe mai potuto aspettare. Il tutto parte dalla notizia dell’acquisizione da parte di Meta della piattaforma cinese Manus (“Meta buys Chinese-founded AI startup Manu”, https://www.bbc.com/news/articles/ce3k11q9qe1o) per due billion. Questa startup propone una piattaforma avanzata di agenti di intelligenza artificiale, specializzata e riconosciuta come un “agente di intelligenza artificiale generico”, in grado di eseguire autonomamente attività complesse, multi-step e del mondo reale.
Non uno strumento per sviluppatori, ma qualcosa che un utente non tecnico, anche un manager, possa utilizzare per scatenare la potenza del ragionamento agentico per il proprio lavoro. Non è una novità assoluta, ci sono altre proposte similari sul mercato, e comunque l’ambizione di Meta di posizionarsi in questo segmento è legittima.
Perché l’M&A resta una leva di crescita (e perché oggi i gap si allargano)
D’altronde le attività di M&A sono una delle soluzioni più efficaci per crescere, non solo nel fatturato, ma anche per colmare gap tecnologici, che in questa nuova era si stanno creando sempre più ampi. Anche l’entità del prezzo pagato non è una novità per quanto possa sembrare abnorme spendere bllions per acquisire delle startup.
Questo nuovo scenario ci ha già abituato a queste cifre, pensiamo per esempio alla startup di Mira Murati, l’ex CTO di Open AI che è stato finanziata con un seed similare per la sua Thinking Machines Lab, con la grande differenza che in questo caso parliamo di un’azienda che non parte proprio da zero, senza neanche un prodotto. E questo, come dicevamo, è solo il punto di partenza della vera notizia.
La “vera notizia”: Anthropic e il Build accelerato con Claude Code
Infatti quello che è successo dopo ha dell’incredibile. Anthropic deve aver notato la mossa, ed essendo un player di riferimento in questo settore si è posto il problema di replicare. La soluzione naturale sarebbe stata: “acquisiamo un azienda simile, magari con una piattaforma che si basi sulle nostre API, così facciamo economia di scala e in poco tempo ci mettiamo in pari”. Invece… visto che abbiamo creato la più potente tecnologia sul pianeta per creare codice perché non proviamo a costruire da zero questa piattaforma agentica con i nostri stessi strumenti (Claude Code nello specifico).
Dal “Make or Buy” al “M&A or Build”: cosa cambia per la crescita
Il risultato è che sono riusciti nell’impresa in soli dieci giorni di lavoro, senza che gli sviluppatori dovessero scrivere una linea di codice (https://karozieminski.substack.com/p/claude-cowork-anthropic-product-deep-dive ). In un ciclo di generazione, revisione, correzione automatica dei bug, sono riusciti a mettere in piedi un sistema perfettamente funzionante, che non sarà magari allo stesso livello di Mauns, ma ci si avvicina, si chiama Claude Cowork, ed è già utilizzato da mezzo mondo (https://claude.com/blog/cowork-research-preview ).
Questa è davvero una notizia strabiliante. Forse per la prima volta Anthropic ha dimostrato che AI è in grado di scrivere da zero un’applicazione davvero complessa senza che debba essere scritta una linea di codice.
Conclusione: M&A or Build sarà davvero il nuovo trade-off?
Ovviamente l’intervento umano rimane fondamentale, ma in un settore che non è quello tradizionale di uno sviluppatore che per la maggior parte del tempo scriveva codice. Questo cambia tutto e in particolare una cosa che come menzionavo all’inizio non era prevista. Sarà davvero possibile costruire una strategia di crescita alternativa ad M&A. Ricordate il famoso ‘Make or Buy’ del software? Siamo davvero ora al “M&A or Build”?